Iniziamo! Ipotizziamo che vivo già da sola e le mie scorte alimentari sono pari a zero. Le uniche cose che ho in casa sono i condimenti, il sale e lo zucchero. Tutto il resto va comprato.
E ora veniamo alle mie necessità alimentari per una settimana.
COLAZIONE che varia
Cereali con latte di soia (i latticini non li tollero benissimo)
Tè e gallette di riso con crema alla nocciola
Tè e fette biscottate di farro o kamut (non tollero benissimo nemmeno le farine) con marmellata
Eventualmente un succo di frutta
SPUNTINO in ufficio
Yogurt di soia (vedi questione latticini)
Frutta
PRANZO e qui sono fortunata. Vado a mangiare in un posto che prepara piatti molto buoni e ogni giorno c’è sempre un piatto di pesce o di carne ben fatto da poter scegliere. I primi costano 4 o 5 euro, i secondi 7 o 8. Non è economicissimo ma scegliendo un secondo di carne o pesce significa che la sera posso sbrigarmela con cose veloci da preparare. Tornando a casa alle 20.00 l’ultima cosa che voglio è mettermi ai fornelli per un’ora di fila. Quindi, ricapitolando, è probabile che in 5 giorni lavorativi i miei pranzi siano fatti da un primo (risotto con qualcosa), due secondi di carne (una volta rossa e una volta bianca, sempre accompagnati da verdure) e due secondi di pesce (tipo spada o persico sempre con verdure).
CENA (ipotesi di cena su una settimana tipo)
Lunedì riso bianco + frutta
Martedì verdure + mozzarella di bufala
Mercoledì verdure + uovo + frutta
Giovedì verdure + bresaola + frutta
Venerdì piatto di verdure o riso o quello che avanza magari dalle sere prima
Sabato (pranzo dai miei, cena fuori o in casa sempre dai miei)
Domenica (pranzo dai miei, aperitivo fuori)
NB: manca il piatto di pasta? Eh lo so… ma sono un po’ intollerante/non si capisce bene alla farina di grano.

