L’Unicef e altri organismi internazionali stimano che, ogni anno, siano circa 51 milioni i bambini che non vengono registrati alla nascita. ed è un paradosso se pensiamo che la registrazione alla nascita è un diritto sancito dall’articolo 7 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo (CRC) del 1989, oltretutto quella ad aver ottenuto il maggior numero di ratifiche da parte degli stati.
L’articolo 7 in dettaglio
- Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi.
- Gli Stati parti vigilano affinché questi diritti siano attuati in conformità con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui, se ciò non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.

