Il blog di Resilienza

Il mondo capovolto

Articolo 7 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo 2 Agosto, 2008

Archiviato in: Diritti umani — resilienza @ 2:26 pm
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L’Unicef e altri organismi internazionali stimano che, ogni anno, siano circa 51 milioni i bambini che non vengono registrati alla nascita. ed è un paradosso se pensiamo che la registrazione alla nascita è un diritto sancito dall’articolo 7 della Convenzione sui Diritti del Fanciullo (CRC) del 1989, oltretutto quella ad aver ottenuto il maggior numero di ratifiche da parte degli stati.

L’articolo 7 in dettaglio

  1. Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi.
  2. Gli Stati parti vigilano affinché questi diritti siano attuati in conformità con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui, se ciò non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.
 

E tu, chi sei? 1 Agosto, 2008

Estate 2003. Sono appena arrivata in Romania quando lo incontro. il tempo di sistemare i bagagli, occupare la stanzina che sarà mia per i prossimi tempi ed eccoci a fare un giro al mercato di questa città di 15mila abitanti, grande come la mia e così diversa. Mi si para davanti e mi guarda con aria di sfida: “E tu chi sei?” mi dice poi scappa via senza aspettare una mia risposta. E siamo andati avanti così per giorni. Ogni volta che mi vedeva mi chiedeva chi ero e come mi chiamavo. E io a riperterglielo sempre pensando che mi stesse prendendo in giro. Lui si chiamava Vasile, aveva circa 8 anni e piano piano che sono entrata in confidenza con la gente del posto ho saputo la sua storia.

Vasile semplicemente non esiste. Vasile non sapeva scrivere il suo nome. Vasile mi chiedeva sempre il mio non per prendermi in giro ma perchè davvero non se lo ricordava. Vasile non era mai andato a scuola. Vasile viveva con la mamma e una sorellina di poco più piccola. Vasile aveva la strada come casa. Vasile indossava sempre gli stessi pantaloncini e la stessa maglietta. Vasile un giorno ha perso una ciabatta e da allora l’ho sempre visto con un piede scalzo e uno no. Vasile a volte dormiva per strada. Vasile se oggi è vivo è un adolescente senza identità.

Il 10 dicembre di quest’anno ricorre il 60° della Dichiarazione universale dei diritti umani. Non è forse un diritto poter godere di una propria identità?

 

Essere umano? 31 Luglio, 2008

Archiviato in: Diritti umani — resilienza @ 11:10 am
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Ieri un mio amico mi ha mandato un link a una pagina di myspace. È la pagina di un ragazzo di 26 morto in un incidente stradale lo scorso week end. Ho aperto il link un po’ in automatico e ho trovato questa frase: “Della vita adoro tutto, i momenti belli e quelli tristi, penso che qualsiasi emozione, negativa o positiva, sia un’esperienza da vivere a pieno!”.
Mi sono, quasi senza volerlo, trovata a rimpiangere il non averlo conosciuto e a pensare che sempre, in ogni persona, c’è una storia e tanto da scoprire. Anche in quelle che a volte pensiamo non lo siano. Se vi state domandando se io sia uscita di senno perché, nell’anno in cui si festeggia il 60° della Dichiarazione dei diritti umani, sto alludendo al fatto che ci siano persone non considerate come esseri umani beh… che dire… siamo proprio sicuri che in ogni parte del mondo ogni essere umano sia considerato e rispettato come tale? Io di esempi ne avrei. E non pochi. Anche vicino a noi!

 

Le guerre dimenticate 30 Luglio, 2008

Archiviato in: documentazione, media — resilienza @ 10:02 am
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Le guerre dimenticate è un libro che ho comprato nel 2005. Avevo appena finito l’università e davanti a me c’era solo un grande punto di domenda… nessuna certezza nessuna. Sapevo quello che avrei voluto fare ma non sapevo se ci sarei riuscita. Prima di partire per la Romania ho acquistato questo libro. Ve lo consiglio non tanto perchè sia attuale – purtroppo negli ultimi tre anni si sono aggiunte altre crisi dimenticate – quanto perchè fa una mappatura completa delle guerre e delle loro conseguenze. in più è scritto in maniera semplice, il che non guasta.

Immagine di Le guerre dimenticate

Per saperne di più clicca sulla copertina del libro, verrete mandati alla mia libreria su aNobii

 

Le crisi dimenticate 29 Luglio, 2008

Archiviato in: documentazione, media — resilienza @ 5:15 pm
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A volte parlare di temi sociali, di diritti umani e di povertà è difficile. Il sistema dei mass media , a livello globale, fagocita ogni giorno milioni di informazioni ma paradossalmente rischia di sorvolarne alcune. Spesso questo alcune sono quelle informazioni che stanno alla base del lavoro di associazioni, ong e soggetti che operano nel cosiddetto terzo settore.

Ogni anno esce una ricerca. La pubblica Medici senza Frontiere in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia. Il rapporto si chiama appunto CRISI DIMENTICATE.

Repubblica democratica del Congo, Sri Lanka, Colombia, Repubblica Centrafricana, Somalia… a leggere tutte queste notizie viene proprio da chiedersi perchè alcune situazioni non diventano ai notizia? Che interessi ci sono dietro? Chi ha il potere di decidere di cosa parlare e di cosa non parlare? Eppure credo che la società civile,o almeno una sua grossa fetta, sia sempre più interessata alle questioni globali e desideri sapere cosa accade nel mondo, in tutto il mondo.

 

Italia wave love festival 28 Luglio, 2008

Archiviato in: Diritto al cibo, video — resilienza @ 8:29 am
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C’è un video che vorrei condividere con voi (e che è presente sempre sul canale ActionAidItaly di youtube). Secondo me è bellissimo ma vorrei sentire la vostra opinione. L’attacco poi lo trovo molto figo. Bravo Bugo e bravi gli artisti che hanno aderito!

È passata poco più di una settimana ma l’esperienza di Italia wave a Livorno a detta di chi c’è stato è stata davvero fantastica!

 

HungerFREE… liberi dalla fame 27 Luglio, 2008

Archiviato in: Diritto al cibo, video — resilienza @ 8:19 am
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Vi state chiedendo cos’è la campagna di ActionAid per il diritto al cibo? Ecco un video che la introduce… lo potete vedere qui e lo trovate anche sul canale ActionAidItaly di youtube.

La fame è la violazione del diritto di ogni essere umano ad avere un’adeguata alimentazione. E se al mondo 950 milioni di persone (erano 854 l’anno scorso ma la crisi alimentare dell’ultimo periodo ha aggravato la situazione) soffrono per le conseguenze di una mancata alimentazione è perché c’è chi non mantiene i suoi impegni: gli stati, i governi e le istituzioni internazionali ad esempio che dovrebbero assicurare il godimento universale dei diritti umani, fra cui il diritto al cibo.
Anche le imprese però sono chiamate a fare la loro parte perché con le loro decisioni spesso danneggiano le popolazioni povere, i lavoratori e i piccoli produttori agricoli.

ActionAid, con la campagna HungerFREE vuole fare chiarezza sulle varie responsabilità e vuole contribuire a cambiare questa situazione mobilitando milioni di persone in decine di paesi, al Sud come al Nord del mondo. Anche perché, è bene saperlo, di cibo ce n’è a sufficienza e potrebbe davvero sfamare tutti.

PER SAPERNE DI PIU’
www.hungerfree.it il sito della campagna di ActionAid per il diritto al cibo

 

Ecco le risposte! 26 Luglio, 2008

Archiviato in: Diritto al cibo — resilienza @ 8:17 am
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Eccoci qui per cercare di dare almeno qualche spunto di riflessione sulle doande che ho lanciato ieri. Io ad esempio prima di leggere il documento che i miei colleghi hanno preparato per il vertice sull’alimentazione che si è tenuto alla Fao a inizio giugno davvero lo ignoravo. (continua…)

 

Domanda… 25 Luglio, 2008

Archiviato in: Diritto al cibo — resilienza @ 8:47 am
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Una domanda, anzi due!
Quali possono essere le cause di questa crisi?
Secondo voi chi ci sta guadagnando in questo business della fame?

La risposta… domani!

 

La crisi alimentare, al Nord e al Sud del mondo 24 Luglio, 2008

Archiviato in: Diritto al cibo — resilienza @ 9:26 am
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Ogni giorno carta stampata, internet e tv ci raccontano del costo della vita, sempre in aumento, dei prezzi dei prodotti alimentari che crescono a dismisura e dei rincari di pane, pasta e affini. Il grande assente, a mio parere è ancora una volta il Sud del mondo. È certamente vero che, come confermano i dati Istat, le famiglie italiane destinano quote sempre maggiori alla gestione della casa e all’acquisto di prodotti alimentari come è vero che gli ultimi 36 mesi hanno fatto registrare un aumento medio del prezzo del cibo pari all’83%. Ad esempio, dal 2006 il prezzo della farina è aumentato del 107%, quello del riso del 38% e quello del mais del 76%.
Ma mi domando, e vi domando, se io che vivo in un paese benestante di fronte a questo aumento dei prezzi e alla crisi alimentare decido o sono costretta a cambiare alcuni miei comportamenti, magari eliminando alcuni prodotti, riducendone la quantità e cercando di evitare gli sprechi beh… che mi dite di chi si trova già in condizioni di povertà, nel nord come nel sud del mondo? (continua…)